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Delle concezioni urbanistiche innovatrici
Il percorso dei muri dipinti
L'appartamento-museo degli anni 30


Degli concezioni urbanistiche innovatrici

Realizzazione architettonica esemplare, la Cité Tony Garnier è una vera sala d'esposizione all'aria aperta. L'insieme dei 49 edifici progettati da Tony Garnier è un bell'esempio delle sue concezioni urbanistiche innovatrici. Sottolinea l'impegno di Edouard Herriot e della Città di Lione in favore della costruzione di alloggi operai.
Settant'anni più tardi, le opere concepite dagli artisti della Cité de la Création sono il simbolo della modernità ritrovata di questo quartiere.“Appesi” ai muri degli edifici, per le strade del quartiere, compongono il più bell'esempio di pitture murali di Lione.

Il percorso dei muri dipinti

In questo luogo unico, 25 pitture murali monumentali, presentano l'opera di Tony Garnier e il tema della Città Ideale:


-1 muro dipinto restituisce l'atmosfera della casa di Tony Garnier;

-12 tra loro presentano la Città Industriale, la più importante opera teorica dell'architetto, elaborata tra 1901 e 1917;

-4 illustrano i grandi lavori che Tony Garnier ha realizzato a Lione: la halle Tony Garnier (antichi mattatoi del quartiere della Mouche), lo stadio di Gerland, l'ospedale di Grange Blanche ed il quartiere degli Etats-Unis;

-6 propongono delle visioni contemporanee della Città Ideale, concepite dagli artisti di sei continenti (Youssouf Bath per La Costa d'Avorio, Abdel Salam EID per l'Egitto, Matt Mullican per gli Stati Uniti, la tribu degli Warlis per l'India, Marisa Lara e Arturo Guerrero per il Messico e Gregory Chestakov per la Russia);

-2 muri dipinti segnaletici completano l'insieme.


Un'illuminazione notturna apporta un tocco d'incantesimo al percorso. 


L'appartamento-museo degli anni 30

L'appartamento museo ricrea l'atmosfera degli alloggi della Cité Tony Garnier degli anni 30. È stato arredato, nel 1991, per iniziativa congiunta del Comitato degli affittuari della cité Tony Garnier e dell'OPAC del Grand Lyon. Testimonianza dell’epoca, permette di rendersi conto dell'ampiezza delle operazioni di riabilitazione condotte tra 1985 e 1997.

È sollecitando la memoria degli abitanti che é stato possibile ricostruire questo alloggio operaio nei suoi più minimi dettagli: dal colore dei muri alla decorazione interna, passando per la gestione dello spazio e la scelta del mobilio.

Tutti gli oggetti presentati sono stati donati o prestati dagli abitanti del quartiere.













































































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