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TONY GARNIER

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La Cité Industrielle









Tony Garnier elabora le piante di una città ideale, denominata « Une Cité Industrielle », durante il suo soggiorno alla Villa Medici (1899-1904). Pubblicata nel 1917, costituisce uno dei maggiori punti di riferimento nella storia dell’architettura e dell’urbanismo del XX° secolo.

Tony Garnier sarà ripreso più volte dall’Accademia per il fatto di non consacrarsi interamente al suo oggetto di ricerca « Tusculum » : ricostruzione di una città romana. Si dedica infatti a delle idee avanguardiste lavorando sul progetto della sua città moderna, concepito per circa 35000 abitanti.

Paragonata ad una città del lavoro, la Cité Industrielle di Tony Garnier riflette le sue idee “fouriéristes”.

Tony Garnier la colloca in un sito che potremmo localizzare nella regione di Saint-Etienne (presso Saint-Chamont / Rive-de-Gier), che all’inizio di quel secolo è fortemente industrializzata.

Andando alla ricerca di concezioni urbane della sua epoca, l’architetto sviluppa il concetto di zonazione separando nella sua città le grandi funzioni : lavoro, abitato, sanità, divertimenti.

La città è installata su di un promontorio roccioso. La zona industriale è nettamente separata dall’insieme. Si trova ad un livello inferiore, alla confluenza di un fiume.

Possono distinguersi quattro grandi principi : funzionalismo, spazio, vegetazione, illuminazione.