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Tony Garnier ha lavorato su più di ottanta progetti d’architettura e d’urbanismo durante tutta la sua carriera.
A lui si deve in particolare il progetto della Sede centrale
per una banca di Stato, nel 1899, per la quale ottiene il Grand
Prix di Roma e ha l’opportunità di trascorrere
quattro anni a Villa Medici. Del suo soggiorno romano si ricorderà
Tusculum e soprattutto Una Città
Industriale, studio per la costruzione di una città,
pubblicata nel 1917.
Tra
questi numerosi progetti, molti hanno caratterizzato la sua opera, in
particolare il Concorso per abitazioni sociali per la Fondazione
Rothschild (1905), il Quartiere industriale del tessuto e della seta
(1908), la Borsa del Lavoro (1919-1922), Thalassa (1923), Sistemazione
della confluenza Saône-Rhône, cinéma (1924) e il
Pavillon di Lione-Saint-Etienne (1925).
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